INSETTI E ACARI UTILI
Trichopria drosophilae
parassitoide di Drosophila suzukii
Trichopria drosophilae è un imenottero parassitoide presente negli habitat europei ove sviluppa a carico di ditteri del genere Drosophila. Questa specie ha “appreso” in poco tempo ad utilizzare come ospite anche la pericolosa Drosophila suzukii, di origine asiatica ma diffusasi ormai in Europa e Nord America. La femmina di Trichopria drosophilae ricerca le pupe di Drosophila e depone un uovo all’interno della larve che hanno da poco formato la pupa. L’uovo e poi la larva di Trichopria che ne nasce sono in grado di superare le potenti difese immunitarie della Suzukii portando a termine la parassitizzazione sino alla formazione di un nuovo adulto che emerge dopo alcune settimane attraverso un foro nel pupario.
Trichopria drosophilae è un prodotto esclusivo sviluppato in collaborazione con Istituti di ricerca italiani per fare fronte con una soluzione elegante e pulita all’invasione del nuovo parassita ed evitare l’uso massivo di pesticidi sulle delicate colture che ne sono vittima.
Trichopria drosophilae si presta a lanci ripetuti da effettuare allo scopo di ridurre la pressione del parassita già da prima della fase di suscettibilità della coltura ed anche all’esterno di essa.
Anagyrus pseudococci
parassitoide di cocciniglie cotonose
Anagyrus pseudococci è un imenottero che vive come parassitoide a spese di cocciniglie cotonose. La femmina adulta di circa 2 mm ha una colorazione caratteristica di colore bruno-ruggine mentre il maschio è più piccolo di colore nero con antenne regolari e ricche di setole, gli arti sono chiari in entrambi i sessi.
Anagyrus pseudococci è una specie tipica del bacino del mediterraneo dove è attiva dalla primavera sino all’autunno e compie più generazioni con cicli di circa 3-4 settimane. Si impiega per programmi di lotta biologica su vite e agrumi nonché su piante ornamentali anche in serra contro Planococcus ficus e P.citri ma anche P.comstocki ed altri pseudococcidi. La sua capacità di ricerca è molto elevata ed agisce pertanto anche a bassi livelli di infestazione potendo così essere utilizzato per i lanci precoci già da fine aprile-maggio in campo aperto.
In caso di infestazioni già evidenti l’impiego contro le cocciniglie può essere ben abbinato a quello successivo del predatore Cryptolaemus.
Cryptolaemus montrouzieri
predatore di cocciniglie cotonose
Cryptolaemus montrouzieri è un coccinellide predatore di numerose specie di cocciniglie cotonose utilizzato da molto tempo in tutto il mondo nei programmi di difesa integrata di numerose colture come agrumi, vite, alberi da frutto, piante ornamentali.
L’adulto misura circa 6 mm mentre le larve anche esse attive predatrici sono più grandi (sino a 15 mm) e ricoperte di cera bianca disposta in tipici fiocchi irregolari.
L’adulto può vivere oltre due mesi ed una femmina in condizioni ottimali (intorno ai 25°C) depone sino a 120 uova. Le uova sono deposte in vicinanza delle prede così che le larve possano trovare facilmente cibo in grande quantità. In poco più di un mese si compie il ciclo da uovo ad adulto che passa attraverso lo sviluppo di 4 stadi larvali.
Cryptolaemus deve essere distribuito il più possibile vicino ai punti di infestazione delle cocciniglie così da avere un rapido contatto con le prede.
La capacità di predazione è molto elevata e porta fino ad una completa eliminazione del fitofago.
Anastatus bifasciatus
parassitoide di cimici
Questo imenottero parassitizza le uova di diverse specie di insetti di interesse agrario e forestale in particolare emitteri e lepidotteri. In Europa è trovato sempre più comunemente a carico della cimice asiatica Halyomorpha halys e pertanto considerato tra le specie native il miglior candidato per il suo controllo biologico.
Ciascuna femmina di Anastatus depone sino a una cinquantina di uova nel corso della sua vita che dura di solito tra uno e due mesi, i maschi invece una volta raggiunto lo stadio adulto vivono solo pochi giorni. Le femmine adulte si nutrono di liquidi zuccherini come nettare e melata ma praticano anche host-feeding predando le uova dei loro stessi ospiti.
A.bifasciatus è inteso per programmi di controllo biologico zonali nei quali accanto ad un’azione diretta sulla coltura viene valorizzato il ripristino nel tempo di condizioni di equilibrio naturale della pericolosa cimice asiatica.
In particolare se ne prevede l’impiego nei frutteti, nelle colture erbacee e nelle aree agro-ecologiche circostanti, a partire da quando Halyomorpha riprende la sua attività e sino a estate inoltrata.
Trichogramma brassicae
parassitoide di uova di lepidotteri
Questo Imenottero Trichogrammatidae è un noto parassitoide di uova di Lepidotteri, utilizzato da molti anni in particolare, ma non solo, per il controllo della piralide del mais.
Gli adulti di questo gruppo di Imenotteri misurano meno di mezzo millimetro ed hanno tipiche ali frangiate. I maschi si distinguono per le antenne provviste di lunghe setole.
Le femmine adulte ricercano attivamente le uova di Lepidotteri al cui interno depongono le proprie. Il ciclo che dura dai 10 ai 20 giorni (da uovo ad adulto) si svolge interamente all’interno dell’uovo dell’ospite. Questa specie può compiere fino a 10 generazioni all’anno.
Trichogramma brassicae è distribuito in capsule di cellulosa al cui interno vi sono uova parassitizzate in diversi stadi di sviluppo così da originare adulti nell’arco temporale di circa tre settimane. Le capsule vengono sparse sulla coltivazione grazie all’uso di droni appositamente configurati.
Amblyseius andersoni
predatore di acari
Amblyseius andersoni è un fitoseide predatore generico con preferenza per Tetranychus, Panonychus, Eotetranychus ed eriofidi. Questa caratteristica gli consente un insediamento stabile nelle piante e lo rende idoneo per introduzioni preventive anche in assenza di prede più tipiche.
È una specie tipica europea piuttosto comune in vari habitat anche coltivati ove però la sua presenza viene ridotta dai trattamenti chimici convenzionali.
Il suo impiego in lotta biologica interessa specie arboree come vite ed alberi da frutto, specie orticole come pomodoro melanzana zucchino ma anche piante ornamentali.
In condizioni naturali attraversa l’inverno a riposo per poi attivarsi quando le temperature vanno stabilmente sopra gli 8-10°C; al contrario nella stagione calda è attivo sino anche con temperature di 35-40°C.
Amblyseius cucumeris
predatore di tripidi
Amblyseius cucumeris è un fitoseide predatore utilizzato per il controllo dei tripidi (Frankliniella occidentalis, Thrips tabaci ed altri) su varie colture orticole ed ornamentali.
Questo predatore con il corpo piriforme e di colore ialino è piccolo ma molto mobile ed è in grado di utilizzare anche altre fonti di cibo compreso il polline che ricerca esplorando attivamente la pianta. Il suo sviluppo è molto rapido poiché un ciclo completo si compie in 1-2 settimane al massimo. Le condizioni ottimali sono date da temperature intorno ai 18-20°C ed elevata umidità relativa.
Nelle situazioni più difficili occorre adottare un programma di introduzione precoce anche già prima della presenza visibile dei tripidi puntando sulla capacità di insediamento del predatore anche in assenza di prede.
Amblyseius swirskii
predatore di aleurodidi
Amblyseius swirskii è un acaro fitoseide originario del mediterraneo orientale e molto adatto alle condizioni climatiche calde. Si tratta di un predatore generico che si nutre di polline ma anche di diversi piccoli organismi, in particolare uova e forme giovanili di mosche bianche ma anche piccole larve di tripide.
Come altri fitoseidi dello stesso genere, dai quali non è possibile distinguerlo ad occhio nudo, il suo corpo è piriforme e di colore bianco ialino e può cambiare a seconda dell’alimentazione.
Grazie alla sua rusticità ed alla sua versatilità alimentare, A.swirskii è in grado di insediarsi facilmente in diverse colture quali peperone, melanzana, cucurbitacee ed altre, soprattutto nelle stagioni più calde e luminose, al contrario le sue performance decadono nei periodi invernali.
Il ciclo di sviluppo è piuttosto rapido ed è nota una sua forte risposta demografica in presenza di maggiore disponibilità di polline o prede vive. Il suo utilizzo principale è quello in programmi di lotta biologica contro mosche bianche e tripidi, ove nelle condizioni di maggior rischio è consigliato in abbinamento ad altri insetti antagonisti ad azione più specifica (in particolare Orius ed Eretmocerus).
Adalia bipunctata
predatore di afidi
Adalia bipunctata è una coccinella tipica dei nostri habitat che si nutre attivamente delle principali specie di afidi presenti su piante arboree, arbustive ed erbacee.
Lo sviluppo da uovo ad adulto passa attraverso 4 età larvali e richiede poco più di tre settimane con temperature attorno ai 20-25 °C. La 3a e la 4a età larvale insieme agli adulti sono gli stadi più voraci in grado di divorare fino a 100 afidi al giorno. Le femmine adulte depongono le uova in piccoli gruppi nei pressi delle colonie di afidi, le larve neonate iniziano a nutrirsi di prede inizialmente ricercando quelle più vicine e di più ridotte dimensioni; successivamente acquistano grande mobilità ed estendono la loro azione in un raggio più ampio.
Come tutte le coccinelle Adalia richiede un elevato numero di prede per svilupparsi per cui non è adatta per lanci preventivi in assenza di afidi.
Exochomus quadripustulatus
predatore di cocciniglie ed afidi
Exochomus quadripustulatus è una coccinella europea grande 3-5 mm, nera lucida con 4 tipiche macchie rosse delle quali le due anteriori a virgola. Il regime alimentare è abbastanza variabile seppure principalmente attiva su alcuni gruppi di cocciniglie ed afidi.
E’ riportata predare varie Pulvinarie (es. del tiglio, dell’ortensia, del pittosporo), kermesidi (es. Nidularia pulvinata) e coccidi come Saissetia, Ceroplastes, Sphaerolecanium e Coccus, anche pseudococcidi possono essere predati. Molto interessante la sua attività contro Toumeyella parvicornis la cocciniglia americana dei pini, alberi che frequenta di norma per predare afidi. Delle varie specie di cocciniglie preda soprattutto le giovani neanidi ma è in grado di attaccare anche gli stadi adulti.
L’impiego contro afidi è invece valido su specie arboree sia ornamentali che coltivate ed in particolare contro gli afidi lanigeri del melo o gli Adelgidae delle conifere. La sua attività inizia presto già a fine inverno per raggiungere un picco ad inizio estate e calando poi verso fine agosto. Anche le larve, grigio-viola con linee longitudinali chiare, come per altre coccinelle sono efficaci predatori.
Orius laevigatus
predatore di tripidi
Orius laevigatus è un antocoride predatore che viene largamente utilizzato per il controllo dei tripidi ed in particolare di Frankliniella occidentalis. La sua principale applicazione di successo riguarda le colture orticole in serra ed in pieno campo, con particolare interesse per peperone, fragola, melanzana ed alcune ornamentali.
Tutti gli stadi del predatore si nutrono attivamente di tripidi anche se possono utilizzare come fonte di cibo alternativo polline ed altri fitofagi, tra cui acari, afidi od altri piccoli insetti. Come la sua preda, anche Orius laevigatus predilige stazionare nei fiori specialmente se ricchi di polline del quale si nutre anche in assenza di prede.
L’adulto, lungo circa 3 mm e di colore nerastro, è molto mobile e vorace. Gli stadi giovanili più chiari sono privi di ali ma comunque mobili ed attivi predatori. A circa 25°C, lo sviluppo da uovo ad adulto richiede un paio di settimane.
Occorre eseguire lanci ripetuti di poche unità per m2 a partire dalle prime osservazioni di tripidi od anche prima in presenza dei fiori, in modo da anticipare il più possibile l’insediamento del predatore nella coltura.
Chrysoperla carnea
predatore di afidi
Chrysoperla carnea è un predatore molto comune di numerose specie di afidi. L’applicazione più frequente è rivolta al controllo di afidi come Macrosiphum spp. e Myzus spp. su colture di peperone, fragola, melanzana, piante ornamentali ed altre.
Solo i tre stadi larvali di C.carnea con il caratteristico apparato boccale a forcipe sono attivi predatori, mentre gli adulti si nutrono di polline, nettare ed altre sostanze zuccherine. Le femmine depongono le uova in prossimità delle colonie di afidi, le larve sono così immediatamente in grado di nutrirsi ed oltre agli afidi anche altre fonti di cibo tra cui acari, uova di lepidotteri, tripidi, cocciniglie e piccoli insetti sono utilizzate.
A circa 25°C occorrono 2-3 settimane per completare lo sviluppo da uovo ad adulto ma C.carnea è molto adattabile anche a condizioni ambientali sfavorevoli e con ampie fluttuazioni termiche.
CrisoPAK contiene larve di seconda età mescolate in un materiale disperdente. Le larve vanno distribuite in maniera accurata sulla vegetazione, anche in più riprese, curando maggiormente le zone più infestate.
Nemopak HB
Heterorhabditis bacteriophora
Heterorhabditis bacteriophora è un nematode entomopatogeno utilizzato per la lotta biologico alle larve di oziorrinco, ed altri coleotteri ed insetti terricoli, che essi penetrano attivamente portandoli a morte in 24-72 ore. Questi nematodi si muovono attivamente nel terreno in cerca delle larve ospiti. Il comportamento entomopatogeno è dato dalla simbiosi con un batterio del genere Xenorhabdus che viene trasportato all’interno dell’ospite e la cui azione rende il substrato favorevole allo sviluppo del nematode.
Al termine dell’infezione migliaia di nuove larve infettive del nematode abbandonano il cadavere in cerca di nuovi ospiti.
L’impiego dei nematodi entomopatogeni permette un azione rapida e duratura nel tempo. L’applicazione è estremamente facile ed assolutamente sicura per l’uomo e l’ambiente.